La separazione rappresenta una situazione tanto complessa quanto traumatica, che impone una serie di importanti trasformazioni nella vita degli ex partner. Tra queste, una delle più delicate riguarda l’abbandono della casa comune da parte di uno dei conviventi per cercare una nuova abitazione. Il governo sta cercando di “alleggerire” questo passaggio dal punto di vista economico introducendo un bonus affitto per i genitori separati. Come funziona e chi può accedere?

Bonus affitto per genitori separati, un fondo da 60 milioni

Il bonus affitto per i genitori separati è stato introdotto con l’ultima legge di bilancio e, come già accennato, si prepone come finalità il sostegno abitativo delle coppie separate. Lo Stato ha messo a disposizione una dotazione finanziaria complessiva pari a 60 milioni di euro distribuiti nell’arco di un triennio.

L’obiettivo dichiarato è offrire un argine economico a chi si ritrova improvvisamente privo di un tetto e deve affrontare i costi di un mercato immobiliare spesso proibitivo. L’iniziativa riguarderà in prima battuta una platea di 5.000 beneficiari, che dovrà estendersi a circa 15mila nuclei nel corso del triennio.

Chi può richiedere il bonus per i genitori separati?

Il voucher non si rivolge a qualunque genitore separato che viva in affitto: il testo di legge delinea un perimetro di requisiti ben definito. Osserviamoli insieme:

  • essere cittadini legalmente separati o divorziati, con residenza ufficiale sul territorio italiano;
  • non risultare assegnatari della precedente abitazione coniugale dopo l’emissione della sentenza o la definizione degli accordi di separazione;
  • avere almeno un figlio fiscalmente a carico che non abbia ancora compiuto ventuno anni di età;
  • mantenere una condotta irreprensibile rispetto agli obblighi di cura e mantenimento della prole, dimostrando la regolarità nei pagamenti dell’assegno di mantenimento;
  • occupare un nuovo alloggio sulla base di un contratto di locazione regolarmente registrato presso l’Agenzia delle Entrate e rigorosamente intestato al richiedente.

Un bonus da richiedere senza ISEE

Il bonus affitto per i genitori separati presenta una peculiarità rispetto alle altre agevolazioni fiscali. Infatti, la quasi totalità degli assegni familiari ed incentivi simili richiede per l’ottenimento del beneficio il calcolo dell’ISEE. Al contrario, per il bonus genitori separati sarà necessario il reddito IRPEF personale che verrà ricavato direttamente dalla dichiarazione dei redditi. La soglia massima per accedere al beneficio è di 35.000 euro annui.

Qualora l’ex partner abbia una nuova convivenza o anche una nuova famiglia, potrà comunque richiedere il bonus affitto per i genitori separati. Infatti, per il legislatore l’unico dato utile per l’accesso al beneficio è il reddito personale del richiedente.

Incompatibilità con il bonus affitto per i genitori separati

Il bonus affitto per i genitori separati è pensato esclusivamente per chi si trova in una reale condizione di vulnerabilità abitativa. Di conseguenza, il legislatore ha imposto dei vincoli patrimoniali che limitano l’accesso al beneficio.

Diamo un’occhiata ai principali motivi di incompatibilità con il bonus genitori:

  • il richiedente non deve possedere alcun altro fabbricato a destinazione residenziale nello stesso Comune in cui si trovava la vecchia casa familiare, né in alcuna altra località limitrofa situata entro un raggio di 50 chilometri. Fa eccezione, ovviamente, la quota di proprietà relativa alla casa coniugale assegnata all’ex coniuge.
  • il sussidio è precluso a quanti risultino assegnatari di un alloggio di edilizia popolare (ERP);
  • il contributo non è cumulabile con ulteriori sussidi erogati dallo Stato o dagli enti locali per finalità analoghe di sostegno al pagamento del canone d’affitto.

A quanto ammonta il bonus genitori?

Il contributo statale interviene coprendo fino al 50% delle spese sostenute per l’affitto, ponendo tuttavia un tetto massimo invalicabile pari a 6.000 euro all’anno.

In termini pratici, chi sostiene un esborso mensile elevato potrà ottenere un rimborso massimo di 500 euro al mese per dodici mensilità. Il beneficio verrà erogato, fino ad esaurimento fondi, in un’unica soluzione in base alla posizione occupata nella graduatoria ufficiale.

Infatti, il numero di richiedenti sarà sicuramente superiore alla capienza dei fondi. Di conseguenza, verrà introdotta una graduatoria di merito determinata dai seguenti parametri:

  • numero complessivo di figli a carico di età inferiore ai ventuno anni;
  • condizioni di disabilità, riferite sia al genitore richiedente sia alla prole a carico.
  • eventuale stato di disoccupazione involontaria del genitore;
  • residenza in un Comune classificato ad alta tensione abitativa.

Come richiedere il bonus affitto per i genitori separati?

Il decreto attuativo è stato firmato lo scorso 14 settembre. Tuttavia, il bonus affitto per i genitori separati non è ancora attivo, in quanto si attende la messa online della piattaforma telematica per le richieste e la pubblicazione del bando ufficiale. Idealmente, i primi contributi saranno erogati entro la fine del 2026.

La procedura sarà interamente digitalizzata. Per inoltrare la richiesta, ciascun utente dovrà autenticarsi sull’apposita piattaforma online ministeriale avvalendosi dei consueti strumenti di identità digitale riconosciuti, come lo SPID o la Carta d’Identità Elettronica (CIE). È opportuno ricordare che ogni avente diritto potrà presentare una sola domanda per annualità.

Il bonus si pone l’obiettivo di contenere gli effetti negativi di una separazione. Coparents nasce con le stesse finalità: aiutare gli ex partner nella gestione della quotidianità dei propri figli. Scopri tutte le funzioni dell’app e approfitta del primo mese di prova gratuito.